Sfruttiamo al 100% il nostro mac con Qmaster

By sickframes

Ebbene sì, il miracolo si è avverato, e stamattina Qmaster è tornato a funzionare. Ovviamente ne ho approfittato per fotografare il tutto e rendervi partecipi di questo evento eccezionale. Prima di andare a guardare il risultato, però, facciamo un attimo il punto della situazione.

Ricordate la storiella della squadra di operai, dei gruppi di lavoro ecc…? Prima di procedere, cerchiamo di fare qualche analogia con i termini utilizzati da noi e quelli che utilizza Qmaster, in modo da poter comprendere meglio quello che stiamo facendo:

Servizio -> Operaio
Mac Pro di Mario Rossi -> Gruppo di lavoro
Cluster -> Squadra di operai divisa in gruppi di lavoro
Controller -> Capo squadra

Ora andiamo per ordine e analizziamo le varie fasi della configurazione in ordine cronologico:

1. Configurare Qmaster
Andiamo su “Preferenze di Sistema -> Apple Qmaster”; selezioniamo il servizio “Compressor”, quindi premiamo “Options for selected devices”. Apparirà un pop-up dove potremo scegliere il numero di istanze di compressor da avviare sul mac in uso. Scegliamo il numero più alto, e diamo l’ok.
Tornati alla finestra principale, impostiamo tutto come in figura, quindi diamo un’occhiata alla scheda “Advanced” e assicuriamoci che sia attivata la casella “Show Qmaster service status in menu bar” (per avere tutto sotto controllo).
Da questo momento in poi, quelle che abbiamo chiamato “Istanze”, verranno ribattezzate in “Servizi”. Clicchiamo su “Start sharing” e chiudiamo questa finestra.
In questa fase abbiamo “reclutato” otto operai (CPU), appartenenti a un solo gruppo di lavoro (Mac Pro di Mario Rossi).

2. Configurare Qadministrator
Formato il gruppo di lavoro (Mac Pro di Mario Rossi), andiamo a formare la squadra (Cluster). Vediamo se in giro ci sono altri operai (eventuali computer connessi alla rete locale), e creiamo la squadra nominando un capo (Controller). Apriamo l’applicazione “Apple Qadministrator”.
Nel mio caso, l’unico computer connesso alla rete locale, è quello dove sto lavorando. Quindi lo trascino dal riquadro “Service browser” al riquadro in altro “Services”. Nella casella “Controller”, devo scegliere quale dei vari computer deve coordinare i lavori.
Essendo il mio l’unico disponibile, sceglierò “Mac Pro di Mario Rossi”.
Ricapitoliamo: abbiamo formato una squadra (Untitled Cluster), formata da un solo gruppo di lavoro (Mac Pro di Mario Rossi), composto da otto operai (Services). Tutti questi gruppi di lavoro sono coordinati da un capo squadra (Controller). Possiamo notare che ad ogni servizio attivato, corrisponde un preciso indirizzo di rete.

3. Affidiamo il lavoro al Cluster
A questo punto non ci resta che partire con i lavori. Apriamo Compressor, e dopo aver cliccato su Submit, scegliamo nell’elenco “Untitled Cluster”. Diamo nuovamente l’ok e andiamo a vedere cosa succede nel Batch Monitor.
Possiamo vedere che un filmato di 26 minuti, è stato scomposto in 16 segmenti di uguale durata. Essendo attivi 8 servizi, ognuno di essi, avrà il compito di comprimerne 2. Inutile scendere nei dettagli, è un concetto abbastanza elementare. Per tenere sotto controllo l’attività dei servizi senza aprire il Batch Monitor, possiamo guardare nel menu che appare cliccando sull’icona nella barra in alto.

Ora però vediamo se il gioco vale la candela! Apriamo l’applicazione Monitoraggio Attività; chi ha avuto a che fare con Windows, noterà le analogie con task manager, dove possiamo tenere sotto controllo tutti i processi attivi nel sistema. Proviamo a dare un’occhiata all’elenco:
qui possiamo vedere che ci sono 8 processi chiamati “CompressorTranscoderX”. Ognuno di questi rappresenta una delle famose istanze. Ma apriamo la finestra Cronologia CPU e osserviamo lo spettacolo:
Questo è quello che ognuno di noi vorrebbe vedere fare dal proprio mac dopo aver sborsato tanti soldini. Purtroppo temo che questo sia l’unico modo per vedere il nostro computer correre al massimo mentre si lavora su Final Cut. Tutte le altre operazioni di rendering, infatti, sono gestite direttamente dal sistema operativo, che lascia sempre un po’ in idle il processore, per permettere anche alle altre applicazioni di scorrere.

 

— ATTENZIONE —

Piccolo aggiornamento: la procedura descritta qui funziona solo aprendo compressor e scegliendo manualmente i file da comprimere. Inviando le sequenze direttamente da Final Cut Pro, questa procedura non funzionerà. A breve un post di approfondimento.

Tag: , , , , ,

7 Risposte a “Sfruttiamo al 100% il nostro mac con Qmaster”

  1. Emanuel Dice:

    ciao,
    ho trovato questo articolo e sarebbe proprio quello che mi servirebbe…
    Però quando seleziono compressor dalla finestra di Apple Qmaster non è abilitato il pulsante “Options for selected devices”.

    Tale pulsante lo trovo abilitato solo quando seleziono “rendering”.

    Ho un imac g5 powerpc possibile che non sia abilitato?

    C’è qualcos’altro che posso fare per accellerare le mie elaborazioni con compressor-batch monitor?

    grazie dell’attenzione
    Emanuel

  2. sickframes Dice:

    Ciao, forse dipende dal fatto che quel tasto dà l’opportunità di avviare tante istanze di compressor quanti sono i processori di cui disponde il computer. Se il tuo mac non è un dual-core un quad-core o un octo-core, tale opzione non dovrebbe essere disponibile.
    Saluti! :)

  3. Emanuel Dice:

    :( non esiste quindi un altro modo per velocizzare l’elaborazione?

  4. sickframes Dice:

    se usi qmaster, anche senza modificare quelle impostazioni, comunque l’elaborazione e lo sfruttamento delle risorse sarà più efficiente, anche con un solo cpu. Per verificare fai una prova come quella che ho fatto io, utilizzando Monitoraggio attività sia con che senza qmaster e guarda la differenza

  5. Alessandro Dice:

    Ciao Sick, io ho provato ad andare in Qadministrator per impostare i services come hai suggerito; nella lista cluster esce il nome del mio Power Mac G5 dual-core (l’unico utilizzato) ma non posso modificare alqunché perché non rileva neanche le informazioni sulle istanze e ci sono anche le modifiche disabilitate che non riesco a sbloccare. Come mai?
    Grazie

  6. stea4 Dice:

    Ottimo lavoro, grazie! ;)

  7. francesco Dice:

    allora ho seguito alla lettera le tue indicazioni ma non ci riesco:
    in pratica compressor non mi premette di selezionare nient’altro se non none o other host(o una roba del genere)ma non mi vede ne “this computer”, ne il cluster che ho creato,come da immagine:http://img21.imageshack.us/i/percompressor.tif/
    infatti dove c’è none posso solo scegliere o none o uno dove devo inserire il nome di un host e l’ip ma non posso scegliere il mio cluster, o il mio computer
    idee?
    grazie

Lascia un commento